La Bioplastica di Canapa.


Un recente rapporto del World Economic Forum spiega che attualmente ci sono 150 MILIONI di tonnellate di plastica negli oceani, andando avanti così nel 2025 per ogni tre tonnellate di pesce vi sarà una tonnellata di plastica ed entro il 2050 la plastica avrà superato in peso la fauna marina.
Per ovviare a questo problema basta produrne di meno? La risposta è NO!
 La plastica derivata dal petrolio deve essere sostituita da un materiale che ha lo stesso scopo ma che deve essere 100% naturale, biodegradabile e non inquinante.
Questo materiale e la bioplastica in canapa, ha tutte le caratteristiche per sostituire la plastica tradizionale in quanto è una plastica atossica, eco-compatibile e riciclabile ed è più resistente della plastica di utilizzo comune. Inoltre, questo materiale RIDUCE la dipendenza dal settore petrolifero e aiuta a ridurre i GAS SERRA.
Questo materiale deriva dall'olio di canapa, ottenuto dalla spremitura dei semi, da cui si produce una resina di canapa adatta a diversi scopi. Si tratta di materiali plastici termoindurenti con caratteristiche particolari.
Anche dalla fibra proveniente dalla pianta della canapa è possibile ottenere materiali bioplastici resistenti che vengono impiegati in diversi settori: da quello automobilistico all’elettronica, all’abbigliamento, edilizia, arredamento.
Sostituire la classica plastica di origine petrolchimica con composti vegetali riciclabili offerti dalla natura è la sfida per garantire un futuro alla nostra terra!