La differenza tra THC e CBD.


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Le infiorescenze che utilizziamo, derivano dalle piante femminili di canapa (Cannabis, principalmente differenziata in sativa, indica e ruderalis).
In tutte le varietà di canapa sono contenute, in concentrazioni e proporzioni variabili, diverse sostanze psicoattive:

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Il 𝐓𝐇𝐂 agisce come antiemetico (previene o reprime il vomito), antidolorifico, miorilassante, euforizzante ed è quello che ti stimola l’appetito!
Allo stesso tempo, durante il trattamento, se ci si trova in una condizione di forte disagio (es: in uno stato d’ansia) può avere degli effetti psicotropi come: giramenti di testa, vertigini, agitazione, palpitazioni, allucinazioni visive ed uditive
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Gli effetti psicotropi dipendono tuttavia dalla dose di THC: se si tratta di dosaggi medicali di partenza, ciò non è un rischio.
Il 𝐓𝐇𝐂 rende la pianta illegale in molti paesi.

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Il 𝐂𝐁𝐃 ha soprattutto effetti antinfiammatori, antiepilettici e antipsicotici; ha un’azione anche sulla glicemia e migliora la qualità del sonno!
Non ha normalmente effetti collaterali o psicotropi, anche se, raramente, si sono fatte presenti insonnia e agitazione.
E’ efficace e polivalente sia se utilizzato da solo, sia associato al THC, a seconda dell’esigenza terapeutica.
Le varietà contenenti questa sostanza sono coltivabili legalmente.

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E’ interessante menzionare anche il cosiddetto Effetto Entourage, ossia quell’insieme di effetti terapeutici che non sono legati al THC o al CBD.

Questi effetti terapeutici dipendono da altri componenti delle infiorescenze, conosciuti come “Terpeni”.

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Terpeni sono composti chimici responsabili dell’odore tipico della cannabis.

Sull’attività terapeutica dei terpeni c’è ancora molto da scoprire, ma per il momento è scientificamente certificato (e accettato dalla medicina principalmente degli Stati Uniti), che la cannabis è terapeutica e che aiuta!

(Uccide le cellule tumorali, aiuta per le malattie neurodegenerative come la sclerosi multipla, il morbo di Parkinson, l'Alzheimer etc.).